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LITURGIA

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Sabato 20 Marzo 2010

Domenica 21 Marzo 2010

  IV DOMENICA DI QUARESIMA - LAETARE (ANNO C)

Le Letture di oggi sono tratte dal Nuovo Lezionario,
se desideri i testi precedenti clicca qui.

CQ040 ;
Grado della Celebrazione: DOMENICA
Colore liturgico: Viola o Rosaceo

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“O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione”: è con questa preghiera che apriamo la liturgia di questa domenica. Il Vangelo ci annuncia una misericordia che è già avvenuta e ci invita a riceverla in fretta: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio”, dice san Paolo (2Cor 5,20).
Il padre non impedisce al suo secondogenito di allontanarsi da lui. Egli rispetta la sua libertà, che il figlio impiegherà per vivere una vita grigia e degradata. Ma mai si stanca di aspettare, fino al momento in cui potrà riabbracciarlo di nuovo, a casa.
Di fronte all’amore del padre, il peccato del figlio risalta maggiormente. La sofferenza e le privazioni sopportate dal figlio minore sono la conseguenza del suo desiderio di indipendenza e di autonomia, e di abbandono del padre. La nostalgia di una comunione perduta risveglia in lui un altro desiderio: riprendere il cammino del focolare familiare.
Questo desiderio del cuore, suscitato dalla grazia, è l’inizio della conversione che noi chiediamo di continuo a Dio. Siamo sempre sicuri dell’accoglienza del padre.
La figura del fratello maggiore ci ricorda che non ci comportiamo veramente da figli e figlie se non proviamo gli stessi sentimenti del padre. Il perdono passa per il riconoscimento del bisogno di essere costantemente accolti dal Padre. Solo così la Pasqua diventa per il cristiano una festa del perdono ricevuto e di vera fratellanza.

Antifona d'ingresso
Rallegrati, Gerusalemme,
e voi tutti che l’amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza:
saziatevi dell’abbondanza
della vostra consolazione. (cf. Is 66,10-11)


Colletta
O Padre, che per mezzo del tuo Figlio
operi mirabilmente la nostra redenzione,
concedi al popolo cristiano
di affrettarsi con fede viva e generoso impegno
verso la Pasqua ormai vicina.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gs 5,9-12
Il popolo di Dio, entrato nella terra promessa, celebra la Pasqua.

Dal libro di Giosuè

In quei giorni, il Signore disse a Giosuè: «Oggi ho allontanato da voi l’infamia dell’Egitto».
Gli Israeliti rimasero accampati a Gàlgala e celebrarono la Pasqua al quattordici del mese, alla sera, nelle steppe di Gerico.
Il giorno dopo la Pasqua mangiarono i prodotti della terra, àzzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno.
E a partire dal giorno seguente, come ebbero mangiato i prodotti della terra, la manna cessò. Gli Israeliti non ebbero più manna; quell’anno mangiarono i frutti della terra di Canaan.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 33

Gustate e vedete com’è buono il Signore.

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino.

Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce.

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Seconda lettura

2Cor 5,17-21
Dio ci ha riconciliati con sé mediante Cristo.

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. Era Dio infatti che riconciliava a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione.
In nome di Cristo, dunque, siamo ambasciatori: per mezzo nostro è Dio stesso che esorta. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio.
Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio.

Parola di Dio

Canto al Vangelo (Lc 15,18)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò:
Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

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Vangelo

Lc 15,1-3.11-32
Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro».
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.
Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa.
Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbedito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il ritorno a Dio da peccatori è e dev’essere sempre un momento di felicità. Il Padre non ci giudica e non ci chiede di ammettere le nostre colpe per farcele pesare. Egli ci ama prima, durante e dopo le nostre infedeltà.
Preghiamo insieme e diciamo: Padre, donaci la gioia del Tuo perdono.

1. Perché la nostra obbedienza a Te non sia mai vissuta come una repressione della nostra volontà. Preghiamo.
2. Perché in mezzo alla confusione della nostra vita possiamo sempre prendere coscienza di essere Tuoi figli. Preghiamo.
3. Perché la coscienza di essere amati da Te ci aiuti ad amare incondizionatamente gli altri. Preghiamo.
4. Perché sappiamo sentire come definitiva la Tua vittoria sul peccato. Preghiamo.

O Padre, l’ostacolo al comprendere la grandezza del Tuo amore per l’uomo è non credere che la morte abbia l’ultima parola. Aiutaci a vivere questa verità che supera il nostro intelletto. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Ti offriamo con gioia, Signore,
questi doni per il sacrificio:
aiutaci a celebrarlo con fede sincera
e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA IV
I frutti del digiuno

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
rendere grazie sempre e in ogni luogo
a te, Signore, Padre santo,
Dio onnipotente ed eterno.
Con il digiuno quaresimale
tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito,
infondi la forza e doni il premio,
per Cristo nostro Signore.
Per questo mistero si allietano gli angeli
e per l’eternità adorano la gloria del tuo volto.
Al loro canto concedi, o Signore,
che si uniscano le nostre umili voci
nell’inno di lode: Santo...


Antifona di comunione
“Rallegrati, figlio mio,
perché tuo fratello era morto ed è tornato in vita,
era perduto ed è stato ritrovato”. (Lc 15,32)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che illumini ogni uomo
che viene in questo mondo,
fa’ risplendere su di noi la luce del tuo volto,
perché i nostri pensieri
siano sempre conformi alla tua sapienza
e possiamo amarti con cuore sincero.
Per Cristo nostro Signore.

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Wilma Chasseur     (Omelia del 14-03-2010)
Il padre prodigo di misericordia
Questo Vangelo, conosciutissimo come la parabola del figliol prodigo, potrebbe benissimo essere chiamato: parabola del padre prodigo! Prodigo di misericordia verso quel figlio veramente disgraziato. Infatti, prima ha avuto la faccia tosta di chiedere al Padre, la parte che gli spettava. E il padre ...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 14-03-2010)
Testimoniare la misericordia del Padre
Le prime righe del Vangelo di oggi stabiliscono un collegamento tra la situazione in cui Gesù si trova a parlare e l'argomento della parabola. Gesù racconta la storia di un perdono grandioso, concesso prontamente da un Padre misericordioso ad un figlio rovinato. Ma lo fa rispondendo alla mormorazion ...
(continua)
Monastero Janua Coeli     (Omelia del 14-03-2010)
Varcando la soglia
Figlio perfetto, perché ti indigni, ti lasci andare all'estraneità e ti escludi da ogni appartenenza? Se resti fuori di casa e fai uscire tuo padre verso la tua caparbietà, vuol dire che la tua mente si è impicciolita e non comprende più la trepidazione della perdita da quando si è lasciata divorare ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 14-03-2010)
La festa del perdono e la gioia di ritrovarsi in Dio
La quarta domenica di Quaresima è la domenica della letizia, della gioia, ed è il vangelo, con la parabola del figliol prodigo, a darci la chiave di lettura di una gioia vera, quella che viene da un cuore e da una vita riconciliata con Dio e con i fratelli. La ricchezza della parola di Dio di questa ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 14-03-2010)
Il padre misericordioso siamo noi
Clicca qui per la vignetta della settimana. Questa parabola è un "classico" per quanto riguarda il cammino di preparazione al sacramento della prima confessione dei bambini. Questa domenica nella mia parrocchia verrà appunto celebrata la prima confessione di un gruppo di bambini e bambine di terz ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 14-03-2010)
Un Padre che ci accoglie a braccia aperte
La parabola di oggi ha un centro: il padre; attorno al padre si muovono le due vicende: cioè i due figli. I due figli sono due tentazioni della vita e noi talvolta assomigliamo al primo, tal­volta al secondo, talvolta facciamo convivere la cattiveria di tutti e due. Il primo figlio: costui esige (" ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 14-03-2010)
Gustate e vedete com'è buono il Signore
PREGHIERA DI COLLETTA O Dio, Padre buono e grande nel perdono, accogli nell'abbraccio del tuo amore, tutti i figli che tornano a te con animo pentito; ricoprili delle splendide vesti di salvezza, perché possano gustare la tua gioia nella cena pasquale dell'Agnello. Egli è Dio... Padre buono e gr ...
(continua)
padre Mimmo Castiglione     (Omelia del 14-03-2010)
Fuori casa. La dolce vita e le carrube!
Chissà quante volte Gesù si sarà ascoltato per inventarsi questa parabola, e presentare la vera immagine del Padre, del vero Volto di Dio Papà buono, che come il pastore in cerca della pecora perduta, e come la donna in cerca della moneta smarrita, ci tiene ai propri figli, tanto da lasciarli a ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 14-03-2010)
Una Storia di Tutti i Giorni
Corsi e ricorsi storici di Vichiana memoria sembra essere il racconto contenuto in questa bellissima e significativa pagina evangelica. Si può rileggere uno spaccato di tante situazioni familiari della nostra società e dei nostri tempi: incomprensioni familiari, figli che vanno e vengono, persone ch ...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 14-03-2010)
Video commento: L'amore ti sorprenderà!
...
(continua)
don Carlo Occelli     (Omelia del 14-03-2010)
L'amore ti sorprenderà!
Abbiamo ormai oltrepassato il giro di boa: tre settimane sono alle nostre spalle, il tempo scorre veloce, non guarda in faccia nessuno. Dove ci condurrà il Signore? Dove ci vuoi condurre, Gesù, se non alla pienezza della vita e della gioia?! Sì, siamo destinati alla gioia, al canto dell'exultet pas ...
(continua)
mons. Gianfranco Poma     (Omelia del 14-03-2010)
Figlio, tu sei sempre con me
L'invito alla conversione che nel tempo della quaresima ci è rivolto con insistenza, diventa ancora più intenso nella quarta domenica con la lettura del cap.15 del Vangelo di Luca, una delle pagine più belle della letteratura di ogni tempo. L'incontro sorprendente con Gesù illumina la nostra esperi ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 14-03-2010)
Le meravigliose braccia aperte del padre
In questa domenica, la IV di Quaresima, la Chiesa con la Parola di Dio ci fa quasi respirare la bellezza della nostra resurrezione, frutto della Resurrezione del Maestro, sempre che la Sua Grazia ci raggiunga e arrivi a parlare al nostro cuore, che ha davvero bisogno di assaporare, nel ritorno a Lui ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 14-03-2010)
È la vera fiducia che libera dal male
Ogni volta davanti a questa parabola mi si allarga il cuore, sento gioia e un grande stu­pore. Qui sento palpitare il cuore di Dio, e tutto il mio vagabondare nel buio. Il centro della parabola è un Padre buono, che ama sen­za misura, in modo illogico, quasi ingiusto, forte co­me una roccia nel sap ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 14-03-2010)

Dalla Parola del giorno "Ma bisognava far festa rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato". Come vivere questa Parola? La liturgia di oggi è attraversata da una nota di gioia "Rallegratevi!" È Dio che si rallegra e ci invita alla fe ...
(continua)
don Roberto Seregni     (Omelia del 14-03-2010)
Con l'abito del figlio
Dalle mie parti l'inverno è ancora il padrone di casa. La temperatura fatica a salire, la terra è ancora dura come granito, ma gli abili potatori alleggeriscono vigne e meleti, li preparano alla nuova desiderata primavera. Per portare frutto bisogna tagliare e alleggerire, bisogna farlo con arte e s ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-03-2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 14-03-2010)
Il Padre sciupone
Nel deserto della Quaresima diventiamo capaci di accogliere la novità assoluta del vangelo, del volto di Dio che emerge dalla rivelazione di Gesù. Un Dio bellissimo ci attende sul Tabor, quando riusciamo a lasciare la pianura della quotidianità e della mediocrità. Un Dio che non manda le disgrazie ...
(continua)
mons. Roberto Brunelli     (Omelia del 14-03-2010)
Andrò da mio padre
Il vangelo di oggi è costituito da uno dei passi in cui meglio si condensa ciò che Gesù di Nazaret è andato proclamando nei tre anni della sua vita pubblica. E' una pagina-verità, in cui tutti ci possiamo riconoscere e in cui troviamo il volto autentico di Dio; una pagina commovente e insieme consol ...
(continua)
don Marco Pedron     (Omelia del 14-03-2010)
Le relazioni o cambiano o muoiono
Questo è un vangelo nel vangelo. Dietro a queste righe c'è veramente un universo per tutti noi. Questo brano è la storia di Dio che accoglie ogni figlio smarrito, che lo aspetta a braccia aperte. E' la storia di Gesù Cristo che ha dovuto lasciare la sua casa (Dio) per discendere sulla terra, finir ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 14-03-2010)
Riceve i peccatori e mangia con loro
Quello che secondo gli scribi e i farisei sarebbe un motivo di accusa nei confronti del Signore fa parte invece della sua missione ed è insito nella sua stessa matura divina. «Dio è amore», dice l'evangelista Giovanni. Lo stesso Gesù ribadisce di non essere venuto per i giusti e per i sani, ma per i ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 14-03-2010)

COMMENTO ALLE LETTURE a cura di don Gianni Caliandro * Quando finisce la manna? Quando Israele finalmente, dopo il suo lungo viaggio nel deserto accompagnato dalla premura di Dio, entra nella terra che gli è stata promessa, entra nella "sua" terra. Lì, in quel momento, nello stesso istante in ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 14-03-2010)

Grazie alle pagine della Scrittura che la liturgia ci propone, possiamo continuare il viaggio del popolo ebraico, immaginare le fatiche vissute nel deserto, le speranze e le attese del popolo scelto da Dio per il suo progetto di salvezza. In questo percorso ci aiuta soprattutto la prima lettura, pr ...
(continua)
don Valentino Porcile     (Omelia del 14-03-2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 14-03-2010)

Se quello di Luca è chiamato il "Vangelo della misericordia" questo di oggi ne è il manifesto insuperabile, capace di ritrarre l'indicibile vicenda eterna dell'amore del padre per il figlio. Un amore capace di far tornare indietro il figlio dalla morte, di scambiare la pena con la festa di nozze per ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 14-03-2010)

Gs 5, 9-12 La Pasqua è celebrare l'arrivo alla Terra Promessa, godere dei frutti del proprio lavoro. Mai come in questa Quaresima è opportuno riflettere sul valore del lavoro e dei suoi frutti per poter anche noi, pur nelle difficoltà economiche e lavorative che coinvolgono molte famiglie in questo ...
(continua)
padre Lino Pedron     (Omelia del 14-03-2010)

Questa parabola rivela il centro del vangelo: Dio come Padre di tenerezza e di misericordia. Egli prova una gioia infinita quando vede tornare a casa il figlio da lontano, e invita tutti a gioire con lui. Gesù fin dall'inizio mangia con i peccatori (cfr Lc 5,27-32). Ora invita anche i giusti. Attac ...
(continua)
don Luciano Sanvito     (Omelia del 14-03-2010)
Il dramma e la dramma
La parabola della vita famigliare si insinua nel vangelo odierno quasi a mo' di domanda, a chiedere: che valore ha una famiglia dove oggi tutto si sperpera, si spreca e là dove si gode appieno, a scapito di chi come il Padre ha fatto tanto sacrificio per ritrovarsi un fuggitivo sperperone poi ritorn ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 14-03-2010)
La storia del nostro ritorno
Questa quarta domenica di Quaresima offre alla nostra riflessione una pagina di Vangelo tra le più belle, commoventi e care di tutto il Nuovo Testamento: è il racconto della parabola del "figlio prodigo", così siamo abituati a intitolarla, anche se colui che è veramente prodigo è quel padre la cui v ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 14-03-2010)
Riconciliazione e libertà
Quando ci si è riconciliati dopo una lite, il passato è dimenticato. Chiarire ogni equivoco, lasciare alle nostre spalle quanto di spiacevole ha causato lo scontro e la lite, lasciare al vento sentimenti di astio e di vendetta è alla basse della serenità personale, ricompone l'animo e ci risolleva m ...
(continua)
Il pane della domenica     (Omelia del 14-03-2010)
Dio? Era perduto ed è stato ritrovato
Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita "Se mai dovessero perdersi i quattro Vangeli, che almeno si salvi questa pagina. Basterebbe!". Così la pensava Charles Peguy che ben aveva intuito la centralità di questa parabola che aiuta a ritrovare quello che forse un po' tutti abbiamo perdut ...
(continua)
padre Sergio Tellan, OFM cap.     (Omelia del 14-03-2010)
Video commento a Lc 15,1-3.11-32
...
(continua)
don Daniele Muraro     (Omelia del 18-03-2007)
Commento Luca 15,1-3.11-32
Il commento segue lo schema predisposto dall'autore per ogni anno liturgico, che potete trovare cliccando qui. La parabola del figliol prodigo è tra le più conosciute ad apprezzate del Vangelo. Commuove ascoltare la scena del ritorno di questo figlio più piccolo alla casa paterna, assistere alla ...
(continua)
don Giovanni Berti     (Omelia del 18-03-2007)
Mio padre, tuo figlio, padre nostro...
Clicca qui per la vignetta della settimana. Il figlio minore torna a casa. Dopo anni di vita in discesa la fame lo avvicina alla porta della sua famiglia. Sa che almeno qualcosa da suo padre riceverà, anche fosse solo il posto dello schiavo.... In fondo non si merita nulla di più. Ma il padre g ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 18-03-2007)
Un uomo aveva due figli…
Fratelli nella fede, Il cammino quaresimale proposto dalla Chiesa ci invita a riflettere sulla nostra vita quotidiana. A che punto siamo? Quale progresso abbiamo fatto nella nostra vita spirituale dal giorno di mercoledì delle ceneri fino ad oggi? La liturgia di questa domenica ci porta ad una pagi ...
(continua)
padre Raniero Cantalamessa     (Omelia del 18-03-2007)
La conversione è il sorriso del peccatore… e di Dio
Il vangelo della IV domenica di Quaresima è una delle pagine più celebri del vangelo di Luca e di tutti e quattro i vangeli: la parabola del figliol prodigo. Tutto, in questa parabola, è sorprendente; mai Dio era stato dipinto agli uomini con questi tratti. Ha toccato più cuori questa parabola da so ...
(continua)
don Bruno Maggioni     (Omelia del 18-03-2007)
Un Padre che ama, malgrado tutto
Il tema centrale della parabola è l'amore del padre. A lui non interessa che il figlio gli abbia dissipato il patrimonio. Ciò che lo addolora è che il figlio sia lontano, a disagio. E quando ritorna non bada neppure alle sue parole («Trattami come uno dei tuoi servi»): l'importante è che il figlio a ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 18-03-2007)
Il Padre sciupone
Nel deserto della Quaresima diventiamo capaci di accogliere la novità assoluta del vangelo, del volto di Dio che emerge dalla rivelazione di Gesù. Un Dio bellissimo ci attende sul Tabor, quando riusciamo a lasciare la pianura della quotidianità e della mediocrità. Un Dio che non manda le disgrazie ...
(continua)
don Maurizio Prandi     (Omelia del 18-03-2007)
Un padre "misura" sui volti
Ripercorriamo il cammino Quaresimale che il Signore ci ha fatto fare fino ad oggi: la Quaresima come tempo dell'intimità. Credo che a quella Gesù voglia portarci, guidarci, e ciò che la liturgia ci ha detto in queste settimane lo sento significativo in ordine ad una intimità che deve crescere, che d ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 18-03-2007)
Perduto e ritrovato
"Perduto e ritrovato": sono le parole del padre che chiudono la parabola. "Bisogna far festa e rallegrarsi, perché questo figlio era morto ed è tornato alla vita, era perduto ed è stato ritrovato". Perduto quel figlio lo era davvero. Perduto perché in casa non si trovava bene. E al momento opportun ...
(continua)
padre Antonio Rungi     (Omelia del 18-03-2007)
La Misericordia di Dio Padre
Quarta domenica di Quaresima. Il Vangelo di oggi, tratto da San Luca, ci presenta una delle pagine più belle, emozionanti e significative di tutti i detti e le opere di Gesù Cristo. Ci presenta la celebre parabola del Figliol prodigo o meglio del Padre Misericordioso. E' Gesù che ci presenta il vero ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 18-03-2007)
Lasciatevi riconciliare con Dio
Questi ultimi tempi sono stati segnati dal dibattito sulla sacralità della famiglia in contrapposizione al riconoscimento delle unioni di fatto, che, partendo da una solidarietà per chi convive senza matrimonio, rischia domani di mettere a repentaglio la stessa famiglia, così come è stata pensata e ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 18-03-2007)
Lontano da Dio... si sciupa tutto!
Un grazie a Luca perché solo lui ci ha raccontato questa parabola: perla delle parabole evangeliche; parabola anche attuale per il giudizio sui due fratelli, in sintonia con la nostra sensibilità: simpatia per il figlio minore pentito a scapito del "buono" presuntuoso. Si capisce meglio la parabo ...
(continua)
don Ricciotti Saurino     (Omelia del 18-03-2007)
Putativo
Con nove mesi di anticipo la madre si conquista un ruolo che nessuna competizione più le toglierà. Nove mesi di abbracci, di coccole, di dialoghi silenziosi, di protezione, di difesa della propria creatura nel suo grembo le aggiudicheranno il primato dell'accoglienza alla vita. E per un padre quei ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 18-03-2007)

Questa è la parabola del padre misericordioso, più che del figlio prodigo, perché punto centrale è il perdono del padre, che crea gioia e rabbia. Gesù è criticato perché mangia con i peccatori. Consideravano il peccato come un virus dal quale bisognava difendersi tenendosene lontano. Gesù lo cons ...
(continua)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)     (Omelia del 18-03-2007)
Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro...
MESSAGGIO La Parola di Dio ci offre, oggi, un vero canto di riconciliazione. In particolare, la parabola evangelica sintetizza bene il cammino di una vita prima sciupata con gesti disordinati e poi recuperata al suo primo splendore attraverso la conversione fino ad approdare alla pace e alla gioia ...
(continua)
padre Romeo Ballan     (Omelia del 18-03-2007)
La festa è appena cominciata... Venite tutti!
Riflessioni "La festa nella casa del Padre è appena cominciata... Venite tutti!" È l'invito di Gesù (Vangelo), per spiegare l'amore senza limiti di Dio padre e madre, per mezzo dell'altissima pagina, conosciuta come la "parabola del figlio prodigo". Un titolo parziale, in quanto tiene conto solo de ...
(continua)
Omelie.org - autori vari     (Omelia del 18-03-2007)

* "Se uno è in Cristo, è una creatura nuova!", grida Paolo ai cristiani di Corinto (II lettura). Ma subito aggiunge: "...questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo". La realtà nuova che noi siamo per la fede non è uscita dalle nostre mani, ma da quelle di Dio. Nella stor ...
(continua)
Omelie.org (commenti per bambini)     (Omelia del 18-03-2007)

Chissà quante volte avete già ascoltato il Vangelo di oggi! Perché questa parabola di Gesù che l'evangelista Luca ci riporta è veramente bellissima e continua a conquistare il cuore di ogni persona. Proviamo a ripercorrerla insieme, per comprenderla bene e per scoprire che cosa può suggerirci per c ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 18-03-2007)
In cammino verso una terra
La prima lettura ci racconta l'ingresso nella terra promessa e la prima pasqua in essa celebrata. Un testo breve, che rischia di passare ingiustamente inosservato. Il fatto è preceduto dal passaggio del fiume Giordano, descritto con tratti che richiamano il passaggio del Mar Rosso. Un accostamento c ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 18-03-2007)
Commento su 2Cor 5,17
Dalla Parola del giorno Fratelli, se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Come vivere questa Parola? Da duemila anni questa frase percorre la terra, risuona nelle nostre chiese, affiora sulle labbra dei cristiani... Ma, ci siamo verame ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 18-03-2007)
Il Signore è vicino a chi lo cerca
In questa domenica si percorre un itinerario che, partendo dal progetto di conversione (il Vangelo del figlio fuggitivo dal Padre), si torna a Cristo che riconcilia e introduce nella casa (seconda lettura), per celebrare tutti insieme la Pasqua (prima lettura). Per la prima volta, si ricorda, con Gi ...
(continua)
Agenzia SIR     (Omelia del 18-03-2007)

È' la parabola delle parabole. È l'essenza di cosa significa cristianesimo e cristiani. È l'arrivo e la partenza di ogni cammino personale e comunitario. Nel ringraziare il medico ed evangelista Luca che ci ha donato questa splendida pagina di Vangelo non possiamo accogliere quelle sane provocazioni ...
(continua)
mons. Ilvo Corniglia     (Omelia del 18-03-2007)

Che cosa accade quando Dio ci riconcilia con Lui attraverso Gesù (cfr. 2Cor 5, 17-21: II lettura)? Che cosa sente nel suo cuore? Che cosa dovrebbe sperimentare il credente? Tutto questo lo evoca Gesù in modo insuperabile nella parabola del "Padre misericordioso". Più ancora che i due figli, il vero ...
(continua)
don Remigio Menegatti     (Omelia del 18-03-2007)
Il Signore è vicino a chi lo cerca (290)
Per comprendere la Parola di Dio alcune sottolineature La prima lettura (Gs 5, 9a. 10 -12) racconta la festa di pasqua celebrata al momento dell'arrivo nella terra promessa. Dio mantiene il suo impegno: il lungo cammino dell'esodo ha portato un popolo di schiavi ad entrare nella terra che Dio aveva ...
(continua)
Suor Giuseppina Pisano o.p.     (Omelia del 18-03-2007)

"Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce" ( sl 33 ) Così, il salmo responsoriale di questa domenica, ci esorta e ci conforta, nel cammino quaresimale, che è un po' come lo specchio de ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 18-03-2007)
La libertà decisionale
Si era detto la volta scorsa che Dio non impone a nessuno un cambiamento di vita troppo repentino e controproducente, ma lascia che noi ci prendiamo tutto il tempo che abbiamo a disposizione per assimilare la necessità di rompere con il peccato, la bellezza della vita spirituale e i vantaggi che com ...
(continua)
Eremo San Biagio     (Omelia del 21-03-2004)

Dalla Parola del giorno Fratelli, se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo, però, viene da Dio che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. (2 Cor.5,17-18) Come vivere ...
(continua)
don Roberto Rossi     (Omelia del 21-03-2004)
Commosso, gli corse incontro e lo baciò
Al centro dell'insegnamento di Gesù ci sono le parabole della MISERICORDIA: il pastore che va in cerca della pecorella smarrita, la donna che cerca la dramma perduta e il padre misericordioso che attende il ritorno del figlio prodigo. L'evangelista sottolinea l'attenzione premurosa di Gesù verso ...
(continua)
padre Paul Devreux     (Omelia del 21-03-2004)
Commento Luca 15,1-3.11-32
Questa non è la parabola del figlio prodigo, ma del Padre misericordioso. Che in una famiglia, il primo cerchi di imitare il Padre, e il secondo cerchi di contraddistinguersi facendo scelte controcorrente, è normale. In fondo tutti e due cercano di piacere al Padre, ma questo è già sbagliato in ...
(continua)
LaParrocchia.it     (Omelia del 21-03-2004)
La Misericordia del Padre
Le parabole della misericordia riportate da san Luca, e specialmente quella del figliol prodigo, ci invitano a prendere coscienza della nostra miseria spirituale: noi siamo peccatori. Ma più ancora ci mostrano l'immensa tenerezza di Dio nei riguardi dei peccatori. Però alla magnanimità del perdono d ...
(continua)
mons. Vincenzo Paglia     (Omelia del 21-03-2004)
Commento Luca 15,1-3.11-32
Questa domenica è chiamata laetare, ossia domenica della letizia, dalla prima parola della liturgia. Si vuole in qualche modo interrompere la severità del tempo quaresimale. Il colore viola, segno proprio di un tempo di penitenza, cede il passo al rosa, per la letizia che viene donata oggi al nostro ...
(continua)
padre Ermes Ronchi     (Omelia del 21-03-2004)
Il Padre, amore che non giudica
Il centro della parabola è la rivelazione del cuore di Dio; al suo volto dobbiamo guardare, non ai peccati diversi ed equivalenti dei due figli. Il prodigo è storia di umanità decaduta eppure incamminata, dissacrata eppure con dentro la nostalgia di Dio. Se ne va, un giorno, il giovane, in cerca ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 21-03-2004)
La festa del padre, il ritorno del figlio
Il Vangelo, ossia la Parola di Dio, che svela se stesso a noi uomini, così chiusi a volte nel nostro guscio, che non permette di guardare fuori di sé, ha dei momenti in cui sembra non solo di sentire uno che parla, ma vedere ciò che la parola spiega. Sono tanti i fatti e le parabole che Gesù usa, p ...
(continua)
don Fulvio Bertellini     (Omelia del 21-03-2004)
Così difficile essere figli?
Essere nati Non conosciamo il momento della nostra nascita. Non abbiamo scelto noi di nascere. Non abbiamo scelto noi la nostra persona, il nostro corpo, l'epoca in cui vivere. Non abbiamo potuto neppure scegliere l'educazione da ricevere, almeno fino ad un certo punto della nostra vita. [Ci sono ...
(continua)
Comunità Missionaria Villaregia (giovani)     (Omelia del 21-03-2004)
Il prezzo dell'amore
Meno male che non ti sei perso il Vangelo di questa domenica: è proprio bello! Ogni annunciatore ha sempre un tema preferito del quale non si stanca mai di parlare. Il "tema" di Gesù è il Padre e non perde nessuna occasione per far scorrere sotto gli occhi attoniti dei discepoli il suo "album di fa ...
(continua)
don Elio Dotto     (Omelia del 21-03-2004)
Figli, non servi
Accade non di rado che quando ascoltiamo la parabola del figliol prodigo (Lc 15,1-3.11-32) siamo presi da un senso di noia. Troppe volte, infatti, ci è stata raccontata questa parabola – e soprattutto negli anni dell'infanzia – al punto che spesso la consideriamo soltanto un bel racconto per bambini ...
(continua)
don Marco Pratesi     (Omelia del 21-03-2004)
La debolezza del Padre
La parabola detta "del figliol prodigo" è certamente ricchissima, ed è un impoverimento grande considerare unicamente il personaggio del figlio minore. I personaggi sono tre, il padre e i due figli, e ognuno di questi dice molte cose; ma il vero protagonista è il padre: soffermiamoci su questa figur ...
(continua)
Totustuus     (Omelia del 21-03-2004)
Commento Luca 15,1-3.11-32
NESSO TRA LE LETTURE "Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove" (seconda lettura). Questo testo di san Paolo ci serve quale punto unificatore delle nostre letture. In Cristo si è rivelato il volto misericordioso del Padre, l'amore del Padre, ...
(continua)
don Mario Campisi     (Omelia del 21-03-2004)
L'uomo storico nel compiersi della salvezza
Proseguendo nella riflessione sul "cammino" quaresimale nelle sue componenti di fede e di conversione: oggi i testi biblici evidenziano che se all'inizio sta la misericordia di Dio, il traguardo può essere raggiunto soltanto mediante la collaborazione da parte del credente. Il quale vive l'equivocit ...
(continua)
a cura dei Carmelitani     (Omelia del 21-03-2004)
La parabola del figlio prodigo
1. LECTIO a) Orazione iniziale Vieni, o Spirito creatore, a svelarci il grande mistero di Dio Padre e del Figlio uniti in un solo Amore. Facci vedere il gran giorno di Dio splendente di santa luce: nasce nel sangue di Cristo l'aurora di un mondo nuovo. Torna alla casa il prodigo, splende la luce ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-03-2004)
Il Dio eccessivo
Solo nel deserto possiamo scoprire la vertigine di questa pagina. Sì, amici, occorre esserci deserticamente spogliati (e tanto) dai nostri pregiudizi e moralismi per poter leggere davvero questa pagina col cuore aperto. Luca costruisce tutto il suo vangelo qui intorno, tesse una raffinata tela per p ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 21-03-2004)
Questo mio figlio era morto ed è tornato in vita - romano
per il rito Romano Oggi il vangelo si apre con lo scandalo di chi vede Gesù "contaminarsi" coi peccatori, cioè di chi giudica Iddio troppo buono, tollerante, misericordioso, che lascia correre troppo il male nel mondo, che lascia crescere assieme al buon grano la zizzania. "Si avvicinavano a Ge ...
(continua)
don Romeo Maggioni     (Omelia del 21-03-2004)
Sono andato, mi sono lavato, e ora ci vedo - ambrosiano
per il rito Ambrosiano Es 34,28-35 – 2Cor 3,7-13.17-18 – Gv 9,1-41 Ancora un fatto compiuto da Gesù che suscita una discussione, e quindi delle prese di posizione nei confronti di Lui. Da una parte il cieco guarito che crede, dall'altra i giudei che si chiudono sempre più nella loro incredulità ...
(continua)
padre Gian Franco Scarpitta     (Omelia del 21-03-2004)
Liberi di scegliere
Al giorno d'oggi non sono rari i casi di giovani che decidono di abbandonare il focolare domestico non appena raggiunta la maggiore età, non già perché abbiano un progetto di vita o un ideale da coltivarsi, ma semplicemente perché invaghiti di un uomo/donna con il quale intendono andare a vivere sen ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 25-03-2001)
Righe scritte da Dio
Ci fu un tempo in cui amavo accompagnare i parenti di terroristi nelle loro visite ai figli o figlie nelle carceri. Era sempre per me una lezione di Vangelo, trapiantato nel cuore degli uomini. Ben lontano da quell'aria mefitica che respiriamo dove la parola "perdono" sembra quasi una debolezza da d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-03-2001)
Il Dio eccessivo
Solo nel deserto possiamo scoprire la vertigine di questa pagina. Sì, amici, occorre esserci deserticamente spogliati (e tanto) dai nostri pregiudizi e moralismi per poter leggere davvero questa pagina col cuore aperto. Luca costruisce tutto il suo vangelo qui intorno, tesse una raffinata tela per p ...
(continua)
padre Tino Treccani     (Omelia del 25-03-2001)
La fraternità è frutto della maturità dei figli di Dio.
Il cap. 15 è il cuore del vangelo di Luca. Peccatori pubblici si avvicinano a Gesù, mentre farisei e dottori della legge contestano questa solidarietà. Accompagnando Paolo, Luca vede che non poche volte i giudei cercano di ostacolare la vita dei missionari, specialmente a rispetto della contaminazio ...
(continua)
mons. Antonio Riboldi     (Omelia del 22-03-1998)
Una festa dimenticata
Direi proprio che non ha fatto grande scalpore, tranne che per i mass media ed i pochi interessati alla drammatica vicenda, 'il pubblico riconoscimento della Chiesa delle sue eventuali colpe' in quello che è stato tramandato alla storia come "l'OLOCAUSTO'. Sei milioni di Ebrei immolati nel delirio d ...
(continua)

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