LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 24 Aprile 2018 <

Domenica 22 Aprile 2018

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Martedì 24 Aprile 2018

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Lunedì 30 Aprile 2018

Martedì 1 Maggio 2018


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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della IV settimana di Pasqua

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Bianco
EP042 ;
Segno che contraddistingue il pastore è il richiamo. L’impostore può tentare di imitarlo, ma le pecore non si lasciano ingannare. È il richiamo del vero Pastore che provoca la loro reazione in risposta. Esse sentono, seguono e hanno fiducia.
Le parole e le azioni di Cristo non arrivano a farlo conoscere come Messia: manca un elemento essenziale, cioè la fede. Questa risposta è riservata a chi appartiene al Buon Pastore. Egli conosce le sue pecore ed esse conoscono lui. I Giudei possono servirsi della persuasione o della persecuzione, ma non attireranno a sé i discepoli del Signore. Qual è il fondamento di questa certezza? È molto semplice: il Padre. Egli è più grande di tutti. L’espressione di Cristo “io e il Padre” indica un’unica persona. Agli occhi dei Giudei, un’affermazione del genere è una bestemmia, mentre per i discepoli riassume tutto l’insegnamento di Gesù.
Tale affermazione è apportatrice di conflitto: i Giudei devono annientare Gesù e disperderne i discepoli. La questione è grave. Gesù è davvero il Figlio di Dio? I Giudei l’accusano di proclamarsi Dio. La verità è però un’altra. La verità è che in Gesù, Dio si fa uomo.

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Antifona d'ingresso
Rallegriamoci ed esultiamo,
diamo gloria a Dio,
perché il Signore ha preso possesso del suo regno,
il nostro Dio, l’Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7.6)


Colletta
Dio Padre onnipotente,
che ci dai la grazia di celebrare
il mistero della risurrezione del tuo Figlio,
concedi a noi di testimoniare con la vita
la gioia di essere salvati.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

At 11,19-26
Cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore.

Dagli Atti degli Apostoli

In quei giorni, quelli che si erano dispersi a causa della persecuzione scoppiata a motivo di Stefano erano arrivati fino alla Fenicia, a Cipro e ad Antiòchia e non proclamavano la Parola a nessuno fuorché ai Giudei. Ma alcuni di loro, gente di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiòchia, cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. E la mano del Signore era con loro e così un grande numero credette e si convertì al Signore.
Questa notizia giunse agli orecchi della Chiesa di Gerusalemme, e mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede. E una folla considerevole fu aggiunta al Signore.
Bàrnaba poi partì alla volta di Tarso per cercare Sàulo: lo trovò e lo condusse ad Antiòchia. Rimasero insieme un anno intero in quella Chiesa e istruirono molta gente. Ad Antiòchia per la prima volta i discepoli furono chiamati cristiani.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 86

Genti tutte, lodate il Signore.

Sui monti santi egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.
Di te si dicono cose gloriose,
città di Dio!

Iscriverò Raab e Babilonia
fra quelli che mi riconoscono;
ecco Filistea, Tiro ed Etiopia:
là costui è nato.
Si dirà di Sion:
«L’uno e l’altro in essa sono nati
e lui, l’Altissimo, la mantiene salda».

Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti».

Canto al Vangelo (Gv 10,27)
Alleluia, alleluia.
Le mie pecore ascoltano la mia voce, dice il Signore,
e io le conosco ed esse mi seguono.
Alleluia.

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Vangelo

Gv 10,22-30
Io e il Padre siamo una cosa sola.


+ Dal Vangelo secondo Giovanni

Ricorreva, in quei giorni, a Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era inverno. Gesù camminava nel tempio, nel portico di Salomone. Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando ci terrai nell’incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente».
Gesù rispose loro: «Ve l’ho detto, e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste danno testimonianza di me. Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore. Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
In virtù del nome di cristiani, che indica seguaci di Cristo al di là di ogni barriera nazionale o culturale, possiamo rivolgere a Dio una preghiera veramente universale, dicendo:
Convertici a te, Signore.

- Per tutti i credenti in Cristo, perchè si sentano missionari ed evangelizzatori superando ogni pregiudizio culturale o razziale. Preghiamo.
- Per tutti i fratelli di fede che portano il nome di cristiani, perchè siano consapevoli del significato e delle esigenze di questo nome missionario. Preghiamo.
- Per tutti coloro che in buona fede sono lontani da Cristo, perchè sappiano riconoscere le sue opere compiute nel nome del Padre. Preghiamo.
- Per i cristiani soltanto di nome ma non di vita, perchè siano aiutati dalla fede di comunità veramente credenti, a riscoprire la loro vocazione originaria. Preghiamo.
- Per noi qui radunati attorno alla mensa del Signore, perchè nell'eucaristia facciamo esperienza viva di Cristo e siamo pronti a seguirlo nella via dell'obbedienza al Padre e dell'amore ai fratelli. Preghiamo.
- Per il movimento ecumenico. Preghiamo.
- Per i sacerdoti, pastori del gregge di Cristo. Preghiamo.

O Dio, che attraverso la missione ai pagani hai fatto riscoprire ai credenti l'originalità del loro nome di cristiani, concedi che una rinnovata coscienza missionaria ci apra a nuove esperienze di vita evangelica. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
O Dio, che in questi santi misteri
compi l’opera della nostra redenzione,
fa’ che questa celebrazione pasquale
sia per noi fonte di perenne letizia.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
Accogli, Signore, questo sacrificio,
che ti offriamo in rendimento di grazie
per i tuoi benefici,
e fa’ che al dono della tua benevolenza
corrisponda l’impegno della nostra vita.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO PASQUALE IV
La restaurazione dell’universo per mezzo del mistero pasquale

È veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere e fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria, o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In lui, vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova,
e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,
l’umanità esulta su tutta la terra,
e con l’assemblea degli angeli e dei santi
canta l’inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Il Cristo doveva patire
e risuscitare dai morti
e così entrare nella sua gloria. Alleluia. (cf. Lc 24,46.26)

Oppure:
“Le mie pecore ascoltano la mia voce
e io le conosco ed esse mi seguono”. Alleluia. (Gv 10,27)


Preghiera dopo la comunione
Esaudisci, Signore, le nostre preghiere:
la partecipazione al mistero della redenzione
ci dia l’aiuto per la vita presente
e ci ottenga la felicità eterna.
Per Cristo nostro Signore.

Oppure:
O Signore, la grazia dei sacramenti pasquali
cresca di giorno in giorno nella nostra vita,
e l’Eucaristia che abbiamo offerto e ricevuto
ci edifichi tutti nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 24-04-2018)
Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente
I Giudei pongono a Gesù una domanda ben chiara: ?Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Sei tu il Cristo, dillo a noi apertamente?. Apparentemente è una domanda per conoscere chi Lui è veramente per poter sciogliere ogni incertezza. In realtà è una vera trappola, armata sul sentiero di Gesù per fa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 09-05-2017)
Le mie pecore ascoltano la mia voce
L'Antico Testamento è un invito senza alcuna interruzione ad ascoltare il Signore. La vita è dall'ascolto della voce di Dio. Si ascolta Dio, si vive. Non si ascolta, si muore. Venite, cantiamo al Signore, acclamiamo la roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acc ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 09-05-2017)
Commento su At 11, 20-21
Ma alcuni di loro, gente di Cipro e di Cirène, giunti ad Antiòchia, cominciarono a parlare anche ai Greci, annunciando che Gesù è il Signore. E la mano del Signore era con loro e così un grande numero credette e si convertì al Signore. At 11, 20-21 Come vivere questa Parola? Ieri (secondo la litu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 19-04-2016)
Commento su At 11, 22-24
«Mandarono Bàrnaba ad Antiòchia. Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede.» At 11, 22-24 Come vivere questa Parola? La prima comunità giudeo-cristiana ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 28-04-2015)

Tutti pensiamo al pastore che va in cerca della pecora che si è persa e che la riporta caricandosela sulle spalle. Ma il pastore di Giovanni, quello di cui si parla nel vangelo di oggi, assume altre caratteristiche: è duro e determinato e lotta strenuamente per difendere il gregge dai lupi e dai mer ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-04-2015)
Fino a quando ci terrai nell'incertezza?
Ogni domanda che i Giudei pongono a Gesù non è per la loro conversione. Nelle sue risposte cercano qualche parola che possa servire come capo d'accusa per toglierlo di mezzo. Noi sappiamo che essi avevano già deciso di ucciderlo. Mancava la colpa da ascrivere sul suo conto, in modo che essi dinanzi ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-04-2015)
Commento su Gv. 10, 27-28
"Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano". Gv. 10, 27-28 Come vivere questa Parola? Un giorno d'inverno. E' la festa che ricorda annualmente la solenne Dedicazione del ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-05-2014)

Gesù passeggia nel tempio, sotto il portico di Salomone. Alcuni giudei lo invitano ad esprimersi chiaramente, a dire se egli è il Cristo oppure no. E Gesù, ancora una volta, non risponde. Il suo è un messianismo troppo lontano dal loro modo di vedere, un messianismo di basso profilo, non quello guer ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 13-05-2014)
Nessuno le strapperà dalla mia mano
Gesù afferma che nessuno strapperà le pecore dalla sua mano. Non vi è alcuna potenza né sulla terra né negli inferi che possano sottrargli una sola pecora. Davide è figura di Cristo Gesù. Ascoltiamo quanto egli racconta al re Saul, nel giorno in cui lui si rende disponibile per andare a sostenere il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 13-05-2014)
Commento su At 11, 23-24
"Quando questi giunse e vide la grazia di Dio, si rallegrò ed esortava tutti a restare, con cuore risoluto, fedeli al Signore, da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito Santo e di fede." Atti 11, 23-24 Come vivere questa Parola? La lettura degli Atti degli Apostoli rivela alcune delle caratte ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 23-04-2013)
Commento su Gv 10,22-30
Perché i Giudei non riescono ad accogliere il fatto che Gesù è il Cristo di Dio? È Gesù stesso a specificarlo: non vogliono far parte delle pecore, non ascoltano la sua voce. La fede non è una scelta fatta davanti a due contendenti, analizzate tutte le possibilità, ma la scelta fiduciosa di seguire ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 23-04-2013)
Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute
Dare la vita per una persona, per un figlio, per la moglie, per il marito, per i propri genitori. Questa frase richiama alla mente l'estremo sacrificio: morire al posto di qualcuno. Gettarsi in acqua per salvare chi sta annegando, proporsi per la fucilazione al posto di un altro, scagliarsi contro ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 23-04-2013)
Ma voi non credete perché non fate parte delle mie pecore
I Giudei, persone scaltre e furbe, vogliono far uscire Cristo allo scoperto. Gli chiedono che manifesti loro la sua vera identità: "Fino a quando ci terrai nell'incertezza? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente". È questa una richiesta ambigua, a motivo del loro cuore che è ambiguo. Essi non ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 23-04-2013)
Commento su Giovanni 10,29-30
«Nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola» Gv 10,29-30 Come vivere questa Parola? La liturgia odierna ci ripropone il vangelo della domenica in forma allargata (Gv 10,22-30), partendo dalla discussione tra i Giudei incerti sull'identità di Gesù: "Se tu sei il ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-05-2012)
Commento su Giovanni 10,27
Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. Gv 10,27 Come vivere questa Parola? "Ascoltare", un verbo che forse per noi dice poco: siamo troppo abituati a passare da un'informazione all'altra senza lasciarci permeare da quanto ci raggiunge. Biblicamente, invece, è un ...
(continua)