LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 22 Maggio 2018 <

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Martedì della VII settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO072 ;
Poveri discepoli! Quanto hanno bisogno ancora di “camminare” spiritualmente per essere degni di chiamarsi discepoli!
Gesù parla loro di avvenimenti decisivi che riguardano la storia della salvezza e l’avvenire del mondo, ed essi non pensano che alla loro gloria! Come è prosaico il loro discorso! Cercano di essere apprezzati, lodati, gratificati in vita. Ma era davvero questo a cui miravano seguendo Gesù? Egli parlava di risurrezione, di vita eterna, ed essi pensavano ad essere elogiati sulla terra. Secondo un detto libanese, direi che lui era in una valle ed essi in un’altra.
Ma Gesù non dispera: li accetta come sono; crede nella loro trasformazione. Sa che bisogna andarci piano e insegna loro con pazienza come a dei bambini, partendo da immagini, da parabole, da esempi a loro familiari. E, del tutto spontaneamente, prende in braccio un bambino: “Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino...”. Tutti sanno che un bambino ama senza riserve, senza calcolo, che è spontaneo e fiducioso, che si affida completamente alle braccia dei genitori e che non li cambierebbe per niente al mondo, che è attratto dal bello, che ciò che è meraviglioso gli sembra naturale.
I discepoli capiranno così che la vera grandezza consiste nel ridiventare piccoli, nel donare tutto agli altri, nel soffrire per gli altri, nel dimenticare se stessi per gli altri e nel morire per gli altri. Non solo Cristo l’ha fatto per noi, ma, con lui, migliaia di cristiani hanno dato tutto fino alla loro vita. È questo che fa la santità della Chiesa.

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Antifona d'ingresso
Confido, Signore, nella tua misericordia.
Gioisca il mio cuore nella tua salvezza,
canti al Signore che mi ha beneficato. (Sal 13,6)


Colletta
Il tuo aiuto, Padre misericordioso,
ci renda sempre attenti alla voce dello Spirito,
perché possiamo conoscere
ciò che è conforme alla tua volontà
e attuarlo nelle parole e nelle opere.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Giac 4,1-10
Voi chiedete e non ottenete perché chiedete male.

Dalla lettera di san Giacomo apostolo

Fratelli miei, da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni. Gente infedele! Non sapete che l’amore per il mondo è nemico di Dio?
Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. O forse pensate che invano la Scrittura dichiari: «Fino alla gelosia ci ama lo Spirito, che egli ha fatto abitare in noi»? Anzi, ci concede la grazia più grande; per questo dice:
«Dio resiste ai superbi,
agli umili invece dà la sua grazia».
Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà lontano da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Peccatori, purificate le vostre mani; uomini dall’animo indeciso, santificate i vostri cuori. Riconoscete la vostra miseria, fate lutto e piangete; le vostre risa si cambino in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 54

Affida al Signore il tuo peso ed egli ti sosterrà.

Chi mi darà ali come di colomba
per volare e trovare riposo?
Ecco, errando, fuggirei lontano,
abiterei nel deserto.
In fretta raggiungerei un riparo
dalla furia del vento, dalla bufera.

Disperdili, Signore, confondi le loro lingue.
Ho visto nella città violenza e discordia:
giorno e notte fanno la ronda sulle sue mura.

Affida al Signore il tuo peso
ed egli ti sosterrà,
mai permetterà che il giusto vacilli.

Canto al Vangelo (Gal 6,14)
Alleluia, alleluia.
Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore,
per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso,
come io per il mondo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 9,30-37
Il Figlio dell’uomo viene consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.
Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti».
E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Cristo crocifisso e risorto, servo e salvatore di tutti, è la sapienza di Dio e la misura del suo amore per noi. Nel desiderio di uniformarci a lui, umile e giusto, invochiamo l'aiuto del Signore, dicendo:
Donaci, Padre, la sapienza di Cristo!

- Quando siamo tentati di imporre più che proporre la verità del vangelo:
- Quando il mondo ci affascina con le sue esibizioni di potenza e di vita facile:
- Quando dobbiamo prendere decisioni importanti per noi e per la collettività:
- Quando vorremmo primeggiare e servirci degli altri:
- Quando ci sentiamo impotenti di fronte alla sofferenza che colpisce gli innocenti:
- Quando avvertiamo sgomento di fronte alla morte dei nostri cari:
- Quando il carico dei sacrifici giornalieri ci spaventa:
- Quando chi è nell'angustia ha bisogno del nostro aiuto fraterno e gratuito:
- Quando i bambini hanno bisogno della nostra tenerezza:

O Dio onnipotente, il Signore Gesù, morto e risorto per noi, per primo e in modo sublime ci ha mostrato la via del servizio. Fa' che la percorriamo con amore, umili collaboratori del tuo regno. Te lo chiediamo per Cristo, servo dell'umanità, che ora siede con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Signore, quest’offerta
espressione della nostra fede;
fa’ che dia gloria al tuo nome
e giovi alla salvezza del mondo.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Annunzierò tutte le tue meraviglie.
In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome,
o Altissimo. (Sal 9,2-3)

Oppure:
Signore, io credo che tu sei il Cristo,
il Figlio del Dio vivente, venuto in questo mondo. (Gv 11,27)


Preghiera dopo la comunione
Il pane che ci hai donato, Signore,
in questo sacramento di salvezza,
sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 22-05-2018)
Se uno vuole essere il primo
Il regno di Dio è infinitamente differente da ogni regno degli uomini esistente sulla terra. È anche infinitamente diverso da ogni altra forma dell'esercizio del potere, compresa anche la forma della democrazia, sotto qualsiasi forma o modalità venga essa esercitata. Nei regni e nei governi del mond ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-02-2017)
Commento Mc 9,35
«Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti» Mc 9,35 Come vivere questa Parola? Gesù ci dà un esemplare insegnamento per la nostra vita umana e cristiana: mettersi al servizio degli altri, aiutarli nelle loro difficoltà, comprenderli nei difficili avvenimenti che possono capitare, ve ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-02-2017)
Di che cosa stavate discutendo per la strada?
Per un buon dialogo, un'ottima discussione è necessario conoscere la verità di Dio, di Cristo, dello Spirito Santo, dei discepoli, di ogni membro della Chiesa. Senza conoscenza della verità ci si bisticcia, si litiga, si fa la guerra, mai si entra in dialogo. È quanto avveniva nella comunità di Cori ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 17-05-2016)
Commento su Mc 9,35
«Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti». Mc 9,35 Come vivere questa Parola? I discepoli avevano discusso fra loro chi fosse il più grande nel regno dei cieli. Gesù con tanta bontà e mitezza li invita all'umiltà, pur facendo un servizio che si ritenga elevato. ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 17-05-2016)
Di che cosa stavate discutendo per la strada?
Chi vive secondo la carne, pensa secondo la carne, agisce secondo la carne, discute e si relaziona secondo la carne, produce frutti secondo la carne. San Paolo insegna a Galati e Corinzi che se non si vive da esseri spirituali, mai si potranno produrre frutti secondo lo Spirito. Se si è carne, si pr ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 25-02-2014)

Era stato Pietro, a Cesarea di Filippi, a redarguire Gesù che parlava di croce e di morte. Per la seconda volta, ora Gesù parla della sua passione. Gli storici discutono: è un'affermazione di Cristo o della comunità dopo la Pasqua? Probabilmente entrambe le cose: Gesù sapeva di attirarsi l'odio dei ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 25-02-2014)
Di che cosa stavate discutendo per la strada?
Gesù è il vero maestro, che insegna all'uomo non da un libro, ma dalla profondità del suo cuore che è umile, mite, sa scendere negli abissi dell'amore fino all'annientamento di se stesso. È l'umiltà la sua vera grandezza, la sua essenza più nobile e santa. Ma cos'è l'umiltà? Come la possiamo definir ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 25-02-2014)
Commento su Mc 9.35-37
"Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-05-2013)
Commento su Mc 9,30-37
Non solo gli apostoli cercano ingenuamente di sostituirsi al Maestro, ma peggiorano la situazione subito dopo. No, non hanno affatto capito l'intenzione di Gesù e mentre questi vede profilarsi all'orizzonte la sconfitta e la croce, loro ancora discutono su quali posti occupare nel nuovo Regno (tutto ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-05-2013)
Per essere il primo
Spesso il vangelo ci riserva dei violenti contrasti. L'evangelista Marco li predilige e li sottolinea perché giustamente li ritiene particolarmente efficaci per la sua comunità fatta di gente proveniente dal paganesimo. Oggi ascoltiamo prima Gesù che per la seconda volta preannuncia la sua passione ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21-05-2013)
Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni
Le incomprensioni sono all'ordine del giorno. Si interpretano parole, a volte sguardi, in maniera negativa arrivando a pensare che una persona possa avere qualcosa contro di noi, ed una nostra reazione potrebbe scatenare un conflitto nel rapporto. A volte si preferisce tacere, ma anche questo è gene ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-05-2013)
Di che cosa stavate discutendo per la strada?
L'uomo è ammalato di superbia. Satana ha iniettato nel suo spirito questo virus contro il quale non vi sono rimedi tratti dalla natura. Questo virus subito si manifesta in Adamo. La donna è per lui oggetto di disprezzo, una cosa da usare a suo esclusivo arbitrio. Questo avviene già con Lamech, l'inv ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-05-2013)
Commento su Siracide 2,2.6
Abbi un cuore retto e sii costante, non ti smarrire nel tempo della prova... Sir 2,2.6 Come vivere questa Parola? Il tema principale del secondo capitolo del Siracide è il timore del Signore: un dono che talvolta ci lascia perplessi, ma è un'attitudine che si radica proprio in quella sapienza che ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-02-2012)
Commento su Marco 9,30-37
Ne parlano tutti i sinottici, quindi non solo è accaduto, ma è stato un momento importante per il percorso dei discepoli. Ne parlano senza vergogna, senza badare alla figuraccia che hanno fatto. Non hanno paura di ammettere, candidamente, di non avere capito nulla del discorso che ha fatto loro Gesù ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-02-2012)
Festa del Santo Volto di Nostro Signore Gesù Cristo.
Quest'oggi si celebra il Volto Santo di Gesù, memoria devozionale, ma molto significativa, perché è la manifestazione dell'infinito amore di Dio per l'umanità, personificato nei tratti umani di Gesù. Non c'era momento più adatto che questo (si chiude il tempo ordinario e si apre la quaresima), in cu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-02-2012)
Commento su Marco 9,37
Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma Colui che mi ha mandato. Mc 9,37 Come vivere questa parola? Nel mondo antico il bambino non godeva di molta considerazione, era simbolo di emarginazione e debolezza. Gesù si mette dalla parte dei ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-02-2012)
Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti
L'umiltà è virtù cara a Dio. Sempre essa è stata raccomandata, suggerita. Ecco come il Libro dei Siracide ne parla: "Figlio, compi le tue opere con mitezza, e sarai amato più di un uomo generoso. Quanto più sei grande, tanto più fatti umile, e troverai grazia davanti al Signore. Molti sono gli uomin ...
(continua)