LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 26 Febbraio 2008 <

Domenica 24 Febbraio 2008

Lunedì 25 Febbraio 2008

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:




  Martedì della III settimana di Quaresima

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
EQ032 ;
Ancora una volta, Gesù insiste sulla pratica del perdono che deve caratterizzare i suoi discepoli. Il nostro perdono deve essere instancabile, ed è forse questo che ci costa di più. Molto spesso, riusciamo a mala pena a perdonare nostro fratello o nostra sorella, facendo peraltro capire che non deve però farlo un'altra volta. Ci risulta molto difficile perdonare sempre di nuovo, come se fosse la prima volta; ci risulta molto difficile avere abbastanza pazienza e abbastanza amore per guardare sempre con la stessa fiducia quella persona a cui bisogna perdonare due volte, dieci volte, mille volte una stessa cosa. Il nostro cuore è fatto così: noi poniamo sempre limiti al nostro amore!
L'amore del Padre invece è infinito. Il Padre ci perdona sempre, e noi sappiamo che ha diecimila occasioni di farlo! Il suo desiderio ardente è che noi, dal momento che riceviamo continuamente la sua misericordia, possiamo diventare a nostra volta misericordiosi nei confronti dei nostri fratelli. Le offese che dobbiamo perdonare loro saranno sempre di poco conto di fronte a quelle che Dio ci perdona senza contarcele!

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Antifona d'ingresso
Io t'invoco, mio Dio: dammi risposta;
rivolgi a me l'orecchio e ascolta la mia preghiera.
Custodiscimi, o Signore, come la pupilla degli occhi,
proteggimi all'ombra delle tue ali. (Sal 17,6.8)



Colletta
Non ci abbandoni mai la tua grazia, o Padre,
ci renda fedeli al tuo santo servizio
e ci ottenga sempre il tuo aiuto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...


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Prima lettura

Dn 3,25.34-43
Accoglici, Signore, con il cuore contrito e con lo spirito umiliato.

Dal libro del profeta Daniele

In quei giorni, Azarìa si alzò e fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse:
«Non ci abbandonare fino in fondo,
per amore del tuo nome,
non infrangere la tua alleanza;
non ritirare da noi la tua misericordia,
per amore di Abramo, tuo amico,
di Isacco, tuo servo, di Israele, tuo santo,
ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare
la loro stirpe come le stelle del cielo,
come la sabbia sulla spiaggia del mare.
Ora invece, Signore,
noi siamo diventati più piccoli
di qualunque altra nazione,
oggi siamo umiliati per tutta la terra
a causa dei nostri peccati.
Ora non abbiamo più né principe
né profeta né capo né olocàusto
né sacrificio né oblazione né incenso
né luogo per presentarti le primizie
e trovare misericordia.
Potessimo essere accolti con il cuore contrito
e con lo spirito umiliato,
come olocàusti di montoni e di tori,
come migliaia di grassi agnelli.
Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito,
perché non c'è delusione per coloro che confidano in te.
Ora ti seguiamo con tutto il cuore,
ti temiamo e cerchiamo il tuo volto,
non coprirci di vergogna.
Fa' con noi secondo la tua clemenza,
secondo la tua grande misericordia.
Salvaci con i tuoi prodigi,
da' gloria al tuo nome, Signore».

Parola di Dio




























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Salmo responsoriale

Sal 24

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore, che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Canto al Vangelo (Gl 2,12-13)
Gloria e lode a te, o Cristo!
Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore,
perché sono misericordioso e pietoso.
Gloria e lode a te, o Cristo!

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Vangelo

Mt 18,21-35
Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.


+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa". Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: "Restituisci quello che devi!". Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me e ti restituirò". Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il vangelo ci invita a perdonare come noi siamo perdonati da Dio. Preghiamo dunque il Signore perchè ci aiuti ad essere umili e misericordiosi. Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Perchè ogni uomo possa sperimentare la gioia del perdono e della riconciliazione con Dio, e non si lasci mai prendere dalla paura o dalla vergogna davanti alle proprie colpe. Preghiamo:
Perchè i ministri del sacramento della riconciliazione siano efficaci mediatori della misericordia di Dio che comprende le nostre debolezze e ci dona la forza per riprenderci. Preghiamo:
Perchè il perdono che riceviamo dai fratelli sia un invito alla correzione dei nostri difetti e ad una continua conversione del cuore. Preghiamo:
Perchè le nazioni ricche aiutino gratuitamente e senza alcun ricatto i popoli poveri. Preghiamo:
Perchè questa eucaristia, segno di festa e di perdono, sia il canto di ringraziamento della nostra assemblea al Padre che ha fatto di Cristo il tempio della nuova alleanza. Preghiamo:
Per chi è rimasto fedele al Signore anche nella prova.
Per chi non ha ancora vissuto l'esperienza di essere perdonato.

O Dio della misericordia e del perdono, che hai inviato il tuo Figlio, morto sulla croce per la remissione dei nostri peccati; liberaci da ogni colpa e fa' che viviamo nella gioia del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen.


Preghiera sulle offerte
L'offerta di questo sacrificio, Signore,
ci salvi dai nostri peccati
e ci ottenga il dono del tuo amore misericordioso.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DI QUARESIMA III
I frutti della penitenza

È veramente cosa buona e giusta,
innalzare un inno a te, Padre onnipotente,
e cantare insieme la tua lode.
Tu vuoi che ti glorifichiamo
con le opere della penitenza quaresimale,
perché la vittoria sul nostro egoismo
ci renda disponibili alle necessità dei poveri,
a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli,
ai Troni e alle Dominazioni
e alla moltitudine dei Cori celesti,
cantiamo con voce incessante
l'inno della tua gloria: Santo...


Antifona di comunione
Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Chi cammina in santità e agisce secondo giustizia. (Sal 15,1-2)


Preghiera dopo la comunione
La partecipazione a questo sacramento,
rinnovi, o Dio, la nostra vita;
ci ottenga la libertà dal peccato
e il conforto della tua protezione.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 26-03-2019)
Commento su Mt 18,23-30.35
?Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 26-03-2019)
Fino a settanta volte sette
Il perdono del Signore è sempre condizionato. Non è mai assoluto. Esso è sempre dato e offerto dal nostro Dio, purché vengano osservate alcune condizioni, la prima delle quali è la fede in Cristo Gesù, fede nella sua Parola, nella sua missione, nella sua opera di redenzione e di salvezza, nella sua ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-03-2018)
Commento su Mt 18, 32-35
«Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: ?Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te??. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-03-2017)
Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini
La misericordia di Dio non è solo condizionata alla nostra misericordia, ma è anche data in previsione, in vista della nostra misericordia. Il servo dal debito impagabile è stato liberato da ogni suo obbligo in previsione che anche lui avrebbe liberato da ogni debito quanti erano servi come lui, ugu ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-03-2017)
Commento su Mt. 18,35
"Se non perdonerete di cuore, ciascuno ai propri fratelli, il Padre non vi perdonerà". Mt. 18,35 Come vivere questa Parola? Queste parole sono pronunciate da Gesù quando Pietro, a proposito di questo argomento importante del perdono, si lascia scappare quella domanda tra l'ingenuo e il "peritoso" ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-03-2016)
Commento su Dn 3,40b
"Non c'è delusione per coloro che confidano in Te" Dn 3,40b Come vivere questa Parola? Il profeta Daniele dà spazio a un'allocuzione agli Israeliti tenuta dal loro Re AZARIA. Sono tempi duri per il popolo eletto. Sembra che tutto crolli. Eppure quest'uomo vive e dichiara la sua fede affermando c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-03-2016)
Ma fino a settanta volte sette
Il perdono plenario di ogni debito sia materiale che spirituale è la sola verità del cristiano. Da questa verità fioriscono tutte le altre. Se questa non è tutta nel cuore, neanche le altre vi sono. Manca l'albero che le produce. Senza il perdono plenario nel cuore, il cristiano non conosce il Padre ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 10-03-2015)

Pietro immaginava di fare una gran bella figura proponendosi di perdonare fino a sette volte. Mettetevi nei suoi panni: immaginate che qualcuno sparli di voi e, pentito, venga a chiedervi scusa. Ovviamente lo perdonate... ma se subito dopo torna a sparlare di voi che fate? Appunto... Essere disposti ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 10-03-2015)
Commento su Mt 18, 32-35
«Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?". Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restit ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 10-03-2015)
Lo lasciò andare e gli condonò il debito
Per perdonare occorre una grande visione di fede. Grande maestro di perdono è Giuseppe, venduto dai fratelli agli Ismaeliti e da questi a Potifar in Egitto. La risposta che lui dona ai fratelli attesta una sua altissima visione di fede nel Signore. Ma i fratelli di Giuseppe cominciarono ad aver pau ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-03-2013)
Commento su Mt 18,21-35
Riscoprire la fede significa anche riscoprire il perdono, purificarlo, capirlo, annunciarlo. Viviamo in un mondo folle che orbita intorno a due eccessi: da una parte il perdono viene vissuto come una debolezza, come una cosa da femminucce. Dall'altra si esige il perdono, lo si pretende quando accade ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-03-2013)
Perdonerete di cuore al vostro fratello
Come cambierebbe il mondo se imparassimo a perdonare "di cuore". Spesso si vedono mani che si stringono, grandi sorrisi, parole di circostanza, ma il pensiero è legato a sentimenti di odio, di chiusura verso il nostro interlocutore. Avviene a tutti i livelli, in politica in special modo, ma spesso ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-03-2013)
Commento su Matteo 18 21,22
"Signore, se mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?" E Gesù gli rispose. "Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette". Mt 18 21,22 Come vivere questa Parola? In un breve dialogo qui il Vangelo ci presenta una delle proble ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-03-2013)
Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette
La nostra è la fede e la religione del perdono. È però una religione e una fede del perdono assai particolare, singolare, unico. Non è l'offensore che chiede perdono all'offeso, è invece l'offeso che dona la vita per l'offensore e lo invita a lasciarsi riconciliare con Lui. È questo il grande mister ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 13-03-2012)
Commento su Matteo 18,21-35
La proposta di Pietro è generosa ed eroica, quella di Gesù folle, che capiamo solo nella logica divina. Siamo chiamati a perdonare sempre perché siamo perdonati sempre. Il piccolo credito che abbiamo verso i fratelli non è nulla rispetto al debito mostruoso che abbiamo contratto verso Dio. E che egl ...
(continua)