Omelia (14-06-2008)
Paolo Curtaz


Animo, amici: ci aspettano alcune settimane passate ad ascoltare e digerire il bellissimo discorso della montagna, Destabilizzante, ve lo dico, per chi è abituato a sentirsi a posto, a tenere aggiornato il taccuino delle proprie buone azioni, a giudicare santamente e rigidamente i troppi peccatori che ci attorniano. Discorso liberante e vero per chi, invece, vuole scoprire il volto tenero di Dio. E oggi il Maestro ci invita ad essere autentici, trasparenti, onesti. Gesù dice: non giurare, cioè non tirare in ballo Dio per confermare o negare una tua affermazione. Se sei onesto, se sei autentico, se sei affidabile, non hai bisogno di giurare, né di mentire, ciò che dici è la trasparenza del tuo cuore. Certo, poi, ci sono persone petulanti e curiose che bisogna tenere a debita (e cristiana) distanza. Ma nel nostro mondo politicamente corretto si è poco abituati alla schiettezza, alla parresia, la franchezza, come è chiamata dal Vangelo. Il Signore, oggi, ci invita ad essere trasparenza; non abbiamo bisogno di farci vedere, di apparire migliori di quello che veramente siamo, siamo amati anche nella nostra parte debole che teniamo debitamente nascosta agli altri (e, spesso, a noi stessi). Animo, amici, rendiamo testimonianza al Signore; il nostro parlare, oggi, sia: sì? Sì. No? No. Il di più viene dal maligno.