Omelia (12-01-2012) |
Casa di Preghiera San Biagio FMA |
Commento su Primo Samuele 4,3 Andiamo a prenderci l'arca dell'alleanza del Signore a Silo, perché venga in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici (1Sam 4,3) Come vivere questa Parola? Israele è attaccato dai Filistei e subisce pesanti sconfitte. Ecco allora la drastica decisione: portiamo sul campo di battaglia l'arca dell'alleanza! A prima vista potrebbe sembrare un encomiabile ricorso a Dio. In realtà esso è viziato in radice dalla subdola pretesa di piegare Dio ai propri interessi: " venga Dio in mezzo a noi e ci liberi dalle mani dei nostri nemici". L'arca non è più il segno di una gratuita alleanza di amore, ma un amuleto. Alla fiducia che rende autentica la preghiera, subentra la superstizione e il magismo. Un rischio che può sempre infiltrarsi a inquinare la relazione con Dio, soprattutto quando siamo afferrati dall'angoscia e dal senso di impotenza. Sono i momenti più difficili, quando la fede è messa a dura prova: si vorrebbe poter palpare la presenza di Dio, avvertire il calore della sua mano a cui afferrarci. Il suo silenzio ci pesa e il grido che ci sgorga dal cuore, grido che in sé sarebbe già preghiera, viene soffocato dal convulso cercare il modo di "mettere alle strette" Dio. La fiducia vacilla e l'abbandono sereno svanisce. Si ricorre a tutto: novene, coroncine, pellegrinaggi... Cose in sé ottime, ma trasformate, inconsciamente in talismani. Sono i mementi in cui è necessario ricordare che egli è sempre in mezzo a noi, ma per sua libera e gratuita scelta, è sempre pronto a venire in nostro soccorso, ma secondo le modalità e i tempi da lui stabiliti. Verificherò, quest'oggi, la consistenza della mia preghiera per purificarla da eventuali impennate tese, magari inconsapevolmente, a manipolare Dio per ottenere quello che a me sembra un bene irrinunciabile. Come gli apostoli, ti chiedo, Gesù, di insegnarmi a pregare, superando la tentazione di indicare al Padre ciò che deve fare. La voce di una santa Tutte le nostre orazioni devono essere condizionate, non chiedendo a Dio altro mai che la sua amabilissima volontà. (S.Maria Maddalena De'Pazzi) |