Commento su Gv 8,23-24
«E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati».
Gv 8,23-24
Come vivere questa Parola?
"Voi siete di quaggiù, di questo mondo - io non sono di questo mondo, io sono di lassù". Gesù ci scuote, ci interroga sui "criteri che stanno alla base delle nostre scelte". La cornice di riferimento dei Farisei è il mondo di quaggiù, senza apertura, chiuso nella visuale delle cose materiali. Il loro punto di riferimento, la loro bussola, prescinde dal riferimento a Dio: per questo vivono nel peccato. Vivere nel peccato è non avere lo sguardo di Gesù sulla vita, quello sguardo che è aperto al Padre, quel Padre che ci ama, ci custodisce e ci fa sperimentare la vita vera.
Signore aiutaci a vivere in comunione con Te per fare dei tuoi pensieri i nostri pensieri, delle tue scelte le nostre scelte, dei tuoi sentimenti i nostri sentimenti
La voce di Papa Francesco
Non c'è possibilità di uscire da soli dal nostro peccato. Questi dottori della legge (...) credevano nel perdono di Dio, ma si sentivano forti, sufficienti, sapevano tutto. E alla fine avevano fatto della religione, dell'adorazione a Dio, un sistema di idee. Il Cristianesimo non è una dottrina filosofica, non è un programma di vita per essere educati, per fare la pace. Queste sono conseguenze. Il cristianesimo è una Persona, una Persona innalzata sulla Croce, una Persona che annientò se stessa per salvarci, che si è fatta peccato per amore. (...) Non si capisce il cristianesimo senza capire questa umiliazione profonda del Figlio di Dio, che umiliò se stesso facendosi servo fino alla morte e morte di Croce, per servire. (...) La croce non è un simbolo che ci distingue dagli altri. La Croce è il mistero, il mistero dell'amore di Dio, che umilia se stesso (...). Dove è il tuo peccato? ‘Ma non so, ne ho tanti qui'. No, il tuo peccato è lì, nella Croce. Vai a cercarlo lì, nelle piaghe del Signore, e il tuo peccato sarà guarito, le tue piaghe saranno guarite, il tuo peccato sarà perdonato.
Omelia a Santa Marta, 8 aprile 2014
suor Monica Gianoli FMA - gianoli.monica@gmail.com.