Commento su Gv 14,21
"Gesù disse ai suoi discepoli: Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama."
Gv 14,21
Come vivere questa Parola?
È un insegnamento preciso e chiaro che dà sulla vita. E poiché la sintesi di ciò che ci è richiesto, Gesù stesso l'ha dato e San Paolo l'ha decantato è la carità, quel che conta è prendere contatto forte con la nostra coscienza. Così, in brevi momenti nella giornata mi chiedo: sto amando Gesù o sto inaridendo nelle mie possibilità di amare? Quando non accolgo, non ascolto, non entro in relazione affettuosa specialmente con chi vive con me, devo essere schietta nel dirmi: chiudersi nel proprio orticello egoico equivale a non voler amare e dunque a rifiutare lo stesso Gesù.
Non è questione di ergersi continuamente giudici della propria coscienza, ma di maturare sempre più la nostra persona, dentro la quotidiana chiamata a realizzarsi nell'incontro vitale con Gesù. Essa non avviene solo nell'Eucaristia ma anche nell'impegno ad amare, incoraggiare, perdonare, compatire e aiutare - per quanto mi è possibile - quanti ho occasione di avvicinare.
Signore Gesù, aiutami a vivere un vero umanesimo cristiano: accogliere con cuore ogni giorno nuovo la tua Persona che incontro in quella del mio prossimo.
La voce di una docente scrittrice filosofa e teologa contemporanea
Spesso, in un mondo sempre più votato al proprio alto consumo, i giovani si rivolgano ad altro: a una causa, a un leader, alla morte pur di dare un senso alla propria desolazione e un nome alla propria storia.
Isabella Guanzini
Sr Maria Pia Giudici FMA - info@sanbiagio.org