Omelia (25-12-2005) |
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) |
Commento Luca 2,1-14 Il Natale, per qualcuno, è diventato semplicemente una festa di famiglia. Non mi scandalizzo più di tanto: questo fatto, senza togliere nulla all'avvenimento unico, epocale, della nascita di un bimbo che è Figlio di Dio, non è in opposizione alla sostanza dei progetto che Dio ci ha rivelato sull'uomo e sulla suo vita. Gesù viene a portare a compimento quanto il Padre ha detto (Mt 5,17): la famiglia è parte necessaria di questo compimento! Perché Dio non ha creato l'uomo, ma la famiglia! Quello che sognava quando ha pensato ad un essere fatto a sua immagine e somiglianza (Gen 1,26) non era un individuo capace di pensare, scegliere e operare, ma una coppia capace anzitutto di amare: il Dio che "è amore" (1 Gv 4,8.16), ci pensa capaci e bisognosi d'amore, di amare ed essere amati. E un dato che emerge chiaramente dai due racconti convergenti che lei Bibbia ci propone sulle origini dell'umanità (Gen 1 e 2). Per questo un Natale che punta alla famiglia non è un Natale pagano, ma un Natale cristiano, anche se radicalmente incompleto. Il Vangelo ci offre questa chiave di lettura: "Venite benedetti... avevo fame e mi avete dato da mangiare... quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo sfamato?... Quello che avete fatto ad uno dei più piccoli l'avete fatto a me!" (Mt 25, 34s). Chi sfama un affamato, dice Gesù, non sempre sa che nello sfamato incontra Gesù: Ma Gesù sa bene di esserci! E non si dimentica. Un Natale senza Gesù è certamente incompleto; ma la via dell'amore è una via che in qualche modo porta a Dio. Semplicemente perché Dio è fatto d'amore! Per questo dico agli amici che hanno ricevuto il dono di credere nel Natale di Gesù: date un forte peso, in quel giorno, (e anche dopo!) alla vita di famiglia: è la via di Dio per realizzare il vero senso del vostro esistere! Questo vale anche per chi vive in comunità; e vale anche per chi è solo: se lo vogliamo, possiamo dare spazio al bisogno di amare ed essere amati, mettendo in azione quelle possibilità che Giovanni Paolo II riferiva alla "la fantasia della carità!" Allora: Buon Natale in famiglia! A tutti! Alcuni spunti di riflessione Nella nostra coppia a Natale quanto spazio (o tempo) riserviamo a Gesù? Riusciamo a vedere il Volto di Cristo in chi ha bisogno, povero o coppia in crisi? Quale impegno di "carità" ci sentiamo di prendere per questo Natale? Commento a cura di don Francesco Anfossi |