Omelia (26-03-2025) |
Missionari della Via |
«Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento». Con queste parole Gesù ci sta dicendo che non è venuto ad abolire, ad eliminare l‘Antico Testamento ma a darne compimento, cioè a darne pienezza di verità e di grazia, perché, come dice l'apostolo Paolo: «il pieno compimento della legge è l'amore!» È allora chiaro che una fredda osservanza di leggi, di regole, che sia a casa, al lavoro, in una comunità religiosa non basta, non ci dà salvezza se queste regole non sono riempite d'amore! Qui non si tratta di fare cose grandi, ma cose grandi nell'amore, per questo santa Teresina di Lisieux diceva che «anche raccattare una spilla da terra, se fatto con amore, conduce alla santità!». Noi possiamo correre il rischio, da cristiani di facciata, di fare le cose per sentirci a posto con la coscienza, per compiacerci, per essere ammirati dagli altri, per sentirci migliori degli altri, per criticare gli altri! Guardiamo oggi il nostro cuore, chiediamoci se nelle cose che facciamo a casa, con gli amici, al lavoro o in comunità mettiamo amore; e di questo ce ne renderemo conto se amiamo le persone che ci circondano! E «l'Amore di Cristo non è un buonismo a basso costo, ma un profondo e straordinario sentimento capace di strutturare scelte, decisioni e persino sacrifici... l'amore più grande è "dare la vita per chi si ama"» (don Luigi M. Epicoco). Soffermiamoci ora un istante, meditando sul bellissimo "Inno alla carità" di San Paolo, riscoprendo "le coordinate della carità", così che il nostro cuore possa esserne illuminato: «Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova. La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine» (1 Cor 13,1-13) |