Omelia (03-04-2025) |
padre Ezio Lorenzo Bono |
TARDI TI AMAI Più avanziamo negli anni, più ci rendiamo conto dei cambiamenti che avvengono nella nostra vita. Non mi riferisco a cambiamenti negativi, come l'aumento degli acciacchi causati dal deperimento del nostro corpo, ma ai cambiamenti positivi, alla bellezza che accumuliamo anno dopo anno nella nostra anima, che si raffina sempre di più. Ci accorgiamo che diventiamo più selettivi nelle nostre scelte: forse perché il tempo che ci rimane per vivere si fa sempre più breve, e allora non vogliamo sprecarlo in cose futili. I giovani, che hanno tutta la vita davanti, possono permettersi il lusso di buttare via tanto tempo in cose superficiali. Noi, invece, non possiamo più permettercelo, e desideriamo vivere i nostri giorni in pienezza e bellezza. Così si affina sempre più la nostra capacità di giudizio: tante cose che prima ci sembravano importanti ora si rivelano inutili, e le lasciamo andare. Vogliamo leggere solo i libri migliori, vedere i film più belli, incontrare persone che ci arricchiscono spiritualmente. E, soprattutto, sentiamo di crescere nella fede, di avvicinarci sempre più a Dio - non perché abbiamo paura della morte che si avvicina, ma perché c'è voluta una vita intera per scoprire cosa è veramente importante. Se abbiamo un rammarico, penso che sia lo stesso di sant'Agostino quando disse: "Tardi ti amai, bellezza tanto antica e sempre nuova, tardi ti amai." Il rammarico di non aver compreso e vissuto prima la bellezza di Dio, che ci apparteneva da sempre ma che abbiamo trascurato, distratti da cose inutili. Se in passato l'opinione degli altri su di noi era determinante per la nostra autostima, ora percepiamo che i giudizi malevoli che prima ci ferivano non ci feriscono più, perché ci eleviamo a un livello dove la cattiveria degli uomini non può arrivare. È proprio ciò che ci dice Gesù nel Vangelo di oggi. Non è la testimonianza degli uomini che conta, ma la testimonianza di Dio. Non deve più preoccuparci ciò che gli altri pensano di noi, ma ciò che Dio pensa, perché alla fine dei tempi non saranno gli altri a giudicarci, ma sarà soltanto Dio. E allora, che importanza ha l'opinione degli altri, se non avrà alcun peso nel giudizio finale? Non perdiamo altro tempo. Anche se siamo arrivati tardi a scoprire l'amore di Dio, come sant'Agostino, non rammarichiamoci: non è mai troppo tardi per amare veramente Dio. Dobbiamo solo darci una mossa per recuperare tutto l'amore perduto. IMPEGNO QUARESIMALE: Non rimandare più il tuo amore per Dio. Ogni giorno, prenditi dieci minuti di silenzio per stare solo con Lui, senza distrazioni. Dieci minuti per ripeterGli in continuazione: "Nonostante tutto, anche se tardi... eccomi. Ti amo." |