Omelia (24-03-2025) |
Casa di Preghiera San Biagio FMA |
Commento su Lc 4,24-30 Come vivere questa Parola? Nessun profeta è ben accolto nella sua patria e Gesù elenca i casi in cui, nella storia di Israele, un profeta davvero non è stato accolto. E ancora oggi accade così: crediamo di conoscere le persone, siamo colpiti dalle loro parole ma ne sminuiamo la forza perché le giudichiamo a partire dalla loro vita. Come può il falegname di Nazareth parlare come un maestro? Come può presentarsi come un profeta se tutti sanno da dove viene? Quante volte impediamo alla parola del Signore di toccare il nostro cuore perché ci fermiamo all'apparenza di chi la pronuncia! Lasciamoci provocare dal Signore, cogliamo la sua presenza anche quando si nasconde nel volto poco trasparente del prete scontroso, della suora antipatica, del vicino pedante. La Parola si fa strada attraverso le nostre parole, senza perdere di efficacia, convertendo i cuori di chi la accoglie con umiltà. Gesù non compie segni per attirare l'attenzione delle masse, ma per fortificare la fede di chi lo cerca con cuore sincero. A chi gli chiede miracoli, Egli risponde mettendo in evidenza la resistenza ad ascoltare e accogliere la sua Parola profetica e rafforza la forza prorompente del Suo annuncio, rimane fedele alla verità. Solo a chi, pur essendo nel bisogno e nella prova riesce a cogliere la Sua presenza e la Sua Parola generatrice di vita, Gesù si rivela come Colui che salva e guarisce.
|