Omelia (28-03-2025) |
Casa di Preghiera San Biagio FMA |
Commento su Os 14,2-10 Come vivere questa Parola? La Liturgia della Parola di oggi è veramente ricca di sollecitazioni alla conversione. Il brano di Osea contiene parole accorate del desiderio che Dio ha di noi. Il profeta Osea non solo rivela che il Signore è pronto al perdono, alla grande misericordia, perché è Lui che vuole riconciliarsi con il suo popolo, ma vuole aggiungere al perdono la guarigione. Dio ci guarisce togliendo da noi il cuore di pietra e al suo posto chiederà al suo Santo Spirito di mettere un cuore di carne capace di amare. A Dio basta che noi volgiamo lo sguardo verso di Lui e che sussurriamo il suo nome, perché Egli si precipiti verso di noi e ci tiri su, in alto al riparo. Ci guarisce dall'infedeltà, ci ama profondamente; è per noi rugiada, freschezza; ci esaudisce e veglia su di noi. Tornare a Dio è tornare all'abbraccio del Padre. Di che temere, allora? Torniamo al nostro Dio: non ci accoglie con ira, né con giudizio, ma con amore profondo e un'infinita tenerezza! Lui è capace di trasformarci, Lui è capace di cambiare il cuore, ma bisogna fare il primo passo: tornare. Non è andare da Dio: è tornare a casa. Nella pausa contemplativa, immaginiamoci sulle ali di Dio, portati in alto e diciamo: Nessuno ci può salvare, solo presso di te si trovano grazia e misericordia.
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