Omelia (04-04-2006)
mons. Vincenzo Paglia


C'è una incompatibilità profonda fra il Signore e questo mondo, la sua logica e quella degli uomini. Gesù è sempre avanti, un passo oltre a noi, e quando pretendiamo di averlo già capito o di possederlo, è proprio allora che ce ne siamo allontanati di più. Ma questo non perché Gesù vuole nascondersi o sfuggirci, ma perché egli vuole attrarci sempre più lontani da noi stessi, dalle nostre abitudini e modi essere per "innalzarci" con lui verso il Padre. Ecco che allora quella domanda essenziale e scarna che gli pongono: "Tu chi sei?" diventa anche la domanda della nostra vita, il senso del nostro sforzo di essere migliori. A quell'interrogativo Gesù risponde in modo altrettanto scarno ed essenziale: "Proprio ciò che vi dico." Cioè è la Parola che ci da la vera immagine e identità di Dio, per questo va scavata, ruminata, digerita, perché ci rivela sempre nuovi tratti ed espressioni del suo volto.