Omelia (09-07-2006) |
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) |
Per manifestarsi Dio ha bisogno degli uomini, perché essendo fatti a sua immagine e non potendo vedere direttamente Dio lo possiamo vedere solamente per mezzo delle persone che ci sono simili se il nostro cuore è aperto e disponibile. Una missione difficile ( Ez 2, 2–5) Le parole sprezzanti, nei riguardi del popolo, che Ezechiele pronunzia ai deportati di Israele, sono accettate perché anch'egli vive la medesima situazione di deportato e parla loro a nome dello Spirito che si è impossessato di lui. Ezechiele viene accettato dai suoi nonostante i rimproveri, perché i figli del suo popolo sono consci di essere privati della misericordia di Dio in quanto lontani dalla terra assegnatali da Dio. Le parole di Gesù, altrettanto dure, non vengono accettate perché il popolo si trova nella sua terra, anche se la legge che la governa è quella di Roma. I nostri occhi sono rivolti al Signore (Sal 122, 1–2a; 2bc; 3–4) Aspettiamo con umiltà di spirito che il Signore ci rivolga benigno il suo sguardo e solo allora ci sentiremo felici. Il pungiglione di Paolo (2 Cor 12, 7–10) La potenza di Dio si manifesta nella debolezza. Questo è quanto ci dice Paolo che interpreta il pungiglione nella sua carne prima come opera di satana, poi come richiamo di umiltà, invito all'abnegazione di sé, dimostrazione dell'opera di Dio, la cui potenza si manifesta attraverso strumenti umani deboli: "chi si umilia sarà esaltato". I concittadini di Gesù (Mc 6, 1–6) Dalla lettura del Vangelo appare chiaro che il ministero di Gesù in Galilea si è concluso con un fallimento. L'inizio è stato favorevole, dominato dallo stupore di fronte ai miracoli e alla sapienza del figlio del carpentiere. Eppure gli abitanti di Nazaret non credono quantunque sarebbe stato sufficiente ricordare quanto annunciato da Mosé in Dt 18, 15 e così capire che per parlare agli uomini Dio sceglie delle persone che sono loro vicine. Ciò che fa difficoltà agli abitanti di Nazaret è l'umiltà di Dio, visibile e percepibile in Cristo: non è possibile che Dio arrivi così in basso da farsi presente nel loro concittadino. Bisogna stare molto attenti affinché quest'umiltà di Dio non diventi anche per noi un rifiuto di fede. REVISIONE DI VITA - Accogliamo con benevolenza le osservazioni che i nostri familiari ci fanno? - Ci rivolgiamo a Dio come dei servitori fedeli, e in tutto dipendenti da Lui? - Accettiamo la malattia come un fato naturale o come una punizione dalla quale ci riteniamo ingiustamente colpiti? - Crediamo nella presenza di Dio in tutti i momenti della nostra vita oppure lo rifiutiamo nella vita di ogni giorno? Commento a cura di Marinella ed Efisio Murgia |