Omelia (17-12-2006) |
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Che cosa dobbiamo fare? Fratelli nella fede, Giovanni il Battista è l'uomo dell'Avvento, l'uomo che ci insegna a vivere l'attesa di Cristo in ogni tempo. Egli, con la sua vita, provoca nella gente una domanda: che dobbiamo fare? È la missione di ogni cristiano: provocare domande, suscitare interrogativi per aprire le porte a Cristo. Di fronte ai grandi problemi del mondo e della chiesa, nella mia città e nella mia famiglia anch'io mi domando spesso: cosa devo fare? Per mezzo di Giovanni, il Signore ci dà una risposta precisa. Non ci chiede di fare miracoli, ma di spendere la vita in modo diverso così da essere, ogni giorno, grano per il pane e non pula per il forno. Non ci chiede di fare cose straordinarie, ma di fare le cose ordinarie in modo straordinario. "Che cosa dobbiamo fare"? Fu la domanda delle folle a Giovanni. Giovanni ha risposto in modo meraviglioso: "date". Il primo verbo di un mondo nuovo: "dare". In tutto il vangelo il verbo amare si traduce con il verbo dare (non c'è amore più grande che dare la vita; chiunque avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca...; c'è più gioia nel dare che nel ricevere...). E' la legge della vita: per stare bene l'uomo deve dare. Giovanni che non possiede nemmeno una veste, risponde, con la vita e con le parole: chi ha due vesti ne dia uno a chi non ce l'ha. Colui che si nutre di quasi nulla, cavallette e miele selvatico, risponde: chi ha da mangiare ne dia a chi non ne ha. Quindi non conta solo ciò che fai ma conta soprattutto come lo fai. Là dove sei chiamato a vivere, nell'umile quotidiano, lì devi essere uomo di giustizia e di comunione. (E. Hermes). Giovanni Battista ha reso testimonianza a Gesù fin dal momento del loro primo incontro, quando ha sussultato nel grembo di sua madre Elisabetta. Poi ha pagato con la vita il suo essere testimone di Gesù. Niente lo ha fermato: né le minacce dei suoi nemici, né la venerazione dei suoi seguaci. Che cosa dobbiamo fare è la domanda che sorge nel nostro cuore quando ci guardiamo dentro. Ma il mondo ci risponde: sistemati, lavora, guadagna, riposati, lasciati andare.... Ma saranno cose davvero capaci di riempire il nostro cure? Sapranno darci la gioia? Giovanni ci invita se volete che il vostro cuore si riempi di gioia, condividete ciò che avete con chi non ha, non rubate, non siate violenti.... Come Giovanni tu sei una voce, un riflesso; anche tu sei il "precursore" di Colui che viene. Egli vuole raggiungere ogni uomo anche attraverso la tua voce. Fa', o Signore, che io possa diventare un persona nuova che sappia condividere con gli altri e vivere per accogliere e donare Gesù al mondo. Sia lodato Gesù Cristo. |